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ASTROLOGIA. CAPRICORNO (STRALCIO)

04-02-2009

STRALCIO DAL TRATTATO PRATICO DI ASTROLOGIA

X.             Dal 270° a 300°: Capricorno. Simbolo grafico:  g

Periodo: dal 23 dicembre al 20 gennaio circa.

Segno di Terra, cardinale, femminile, notturno.

Domicilio: Saturno                 Esaltazione: Marte

Esilio: Luna                            Caduta: Giove

Mitologia. Il Capricorno è un animale mitico, metà capra e metà pesce. Per i babilonesi è “Kusarikku”. Un mito attribuito al Capricorno lo collega alla figura di Pan, dio dei pastori e delle greggi. Pan amava particolarmente il fresco delle sorgenti e l’ombra dei boschi. Era una divinità dotata di una notevole attività erotica e si racconta che seguisse ninfe e giovinetti con pari ardore.

In un inno detto “omerico”, si racconta che è figlio dell’Ermes del monte Cillene e della figlia di Driope. Poiché quando nacque la madre si impaurì alla vista della figura mostruosa del figlio, Ermes lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò sull'Olimpo, al cospetto di Zeus e della sua corte, dove fu accolto con gioia da tutti, ma soprattutto da Dionisio, nel corteo del quale Pan viene raffigurato simile ai Satiri.

Gli attributi di Pan sono: un bastone da pastore, una corona e un ramoscello di pino.

     È il terzo Segno di Terra dopo il Toro e la Vergine. La sua prima caratteristica è un’eccezionale capacità di resistenza fisica e spirituale.

     È il Segno della vecchiezza e della rigidezza, come i Gemelli sono il Segno della giovinezza e dell’elasticità; il che è significato dal fatto che i Gemelli, senza possibili equivoci, sono retti dal giovanile e frivolo Mercurio, mentre il Capricorno è governato dal vecchio, freddo e cupo Saturno. L’influenza di questo astro (salvo, come per tutti gli altri Segni, aspetti planetari fortemente neutralizzanti) si manifesta anche nell’aspetto fisico del tipo Capricorno: è magro e ossuto, con membra allungate e secche ma con ottimi polmoni. Il suo passo è lento, il suo fare sospettoso. È generalmente anche molto tirchio. Ricorda il freddo inverno che cova la semente nella terra proteggendola sotto un manto di neve, ed è opposto al Cancro che esprime l’alimentazione, l’assimilazione, la gestazione, quale prodromo all’imminente esplosione delle forze della natura. È un introverso distaccato che rumina i pensieri nella solitudine. Tendenzialmente è pessimista e pertanto spesso rinchiuso e malinconico. Il suo sistema nervoso è solido e il carattere fermo, cosa che gli per-mette di non lasciarsi travolgere dalle passioni. È l’opposto della volubilità e della spensieratezza dei Gemelli: per lui tutto diventa un problema e una ragione di inquietudine. Diffida di tutti e ritiene sistematicamente che, sentito il parere dei competenti, quello da seguire è quello che gli detta la sua testa. Si distingue infatti da tutti gli altri Segni per un difetto che nessuna esperienza, nessuna rifles-sione, nessuna maturità potranno mai emendare: un’irriducibile testardaggine la quale fa sì che se il nativo del Segno si forma un determinato convincimento, non vi è al mondo argomentazione di evidente logica e constatazione palmare che riuscirà mai a smuovere sostanzialmente tale convincimento. Se gli capita di recarsi presso taluno che la sa più lunga di lui, per ottenere un consiglio o un parere, non è per seguire il consiglio o il parere, ma per essere confortato nel proprio precedente convincimento. Fa poi cadere le braccia al più paziente interlocutore: dopo un’ora di chiarimenti, e dopo aver asserito di avere ben compreso la spiegazione richiesta, avanza una domanda la quale dimostra che il suo interlocutore ha parlato invano e che il convincimento del tipo Capricorno è ancora al punto di partenza.

     La sua presenza ha un certo che di solenne, di rigido ma anche di distinto che dà un senso di soggezione, ma è una falsa impressione. In fondo è un semplice, e quasi sempre un timido perché è ben conscio di non avere la personalità e la vitalità esuberanti dell’Ariete e del Leone, e tantomeno la comunicativa e il brio del Gemelli, e ne soffre subendo una certa frustrazione. Appunto perché, contrariamente all’esteriorità austera e fredda, è un timido molto inquieto, egli si sforza di dominare la sua sensibilità introversa trovando tranquillante rifugio nel raccoglimento della solitudine rinunciataria, lontano da confronti depressivi e con dedizione agli studi profondi, segnata-mente quelli astratti e distaccati da ogni concretezza prosaica, oppure rivolti all'antico: filosofia, psicologia, archeologia, paleontologia, origine dell’uomo, lingue arcaiche e collezionismo, dove la sua disciplinata intelligenza e capacità critica e lavorativa si trovano a loro pieno agio.

     Matura lentamente facendo tesoro di ogni esperienza, soprattutto se negativa, e se ne avvale nella seconda parte della vita, professando un distaccato scetticismo riguardo alla giustificazione e alle spiegazioni delle vicende umane. E questo è dovuto al suo pensiero e sentimento che sono profondi, i suoi problemi trascendentali, l’attenzione volta agli ultimi perché. È pertanto comprensibile che molti pensatori, scienziati, capipopolo, illustri medici, e anche grandi artisti appartengano a questo Segno.

     Molto probabilmente è a questo profondo senso delle cose e del connesso senso di vacuità di tutti i valori umani, che deve attribuirsi lo spiccato senso di umorismo di cui è dotato il Capricorno. Ma il contrasto col significato del Segno dominato dall’inflessibile e malinconico Saturno è solo apparente. Non si tratta del comico ridanciano a poco prezzo dell’Ariete e del Leone, o dell’arguzia effervescente dei Gemelli, bensì di una penetrazione sottile della psiche umana e dei fenomeni che ci circondano, con il rilievo della loro eterna dolorosa contraddizione. È in sostanza un atto di profonda compassione verso il prossimo e verso sé stesso risolto con un sorriso di superiore saggezza. Nessuna definizione riesce a spiegare questa mirabile qualità del tipo Capricorno meglio di quella antica ma sempre validissima tramandataci da Richter: "l’atteggia-mento grave di chi confronti il piccolo mondo finito con l'idea infinita; ne risulta un riso filosofico che è un misto di dolore e di grandezza” (Richter, in Vorschule der Aesthetik, ed. 1804). Questa filosofia sorridente sulla tragicomica e inspiegabile avventura umana chiarisce come il Capricorno sia tendenzialmente ... OMISSIS ...

Stralcio dal "Trattato pratico di Astrologia".

pagine 384 - € 18,00 ed. Boopen  

Potete ordinarlo on line a: www.boopen.it

Per informazioni: adriana@sentieridiluce.com

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