Toro, stralcio dal “Trattato pratico di Astrologia”

È l’assetto pacato che succede al trasporto frenetico dell’Ariete. Indica ponderatezza, resistenza passiva, perseveranza, lentezza, forza, fecondità.

II. Da 30° a 60°: Toro
Periodo: dal 21 aprile al 21 maggio circa
È un Segno di Terra, notturno, femminile, passivo e fisso.
Domicilio: Venere  -Esaltazione: Luna
Esilio: Marte, Plutone Caduta: Urano

 
Cenni mitologici. Il significato mitologico del Toro ha assunto vaste dimensioni in tutte le culture dell’area mediterranea, come simbolo di fertilità, instintività, sfrenata sensualità, ma anche come espressio-ne di qualità solare. Questo soprattutto nella mitologia egizia, dove il Toro è posto sotto la dominazione di Osiride e Iside, deità corrispondenti al Sole e alla Luna.
Nella cultura greca, ha una certa rilevanza il mito di Europa, figlia di Agenore e di Telefassa, amata da Zeus. Si racconta che Zeus vide Europa mentre giocava con le compagne sulla spiaggia di Tiro. Attratto dalla bellezza della fanciulla, e preso dalla passione, si tra-sformò in un toro dall’aspetto placido e mansueto, dal colore bianco come la neve e dalle corna simili ad un quarto di luna. Dapprima Europa si spaventò, poi gli si avvicinò con timore; indi, con più confidenza prese a scherzare con lui e ad adornarlo con i fiori. Allorché Europa osò sedersi sulla groppa, il dio si alzò e, slanciandosi verso il mare, rapì la sua preda ignorando le sue proteste e grida. Si posò sull’isola di Creta. Ivi, Europa divenne madre di Minosse, di Radamanto e di Sarpedone, eroe licio. Europa è consi-derata una Dea lunare inseguita dal Dio del cielo sotto le sembianze di un toro bianco. Il toro personificato da Zeus divenne una costellazione e fu posta tra i Segni dello Zodiaco.
È l’assetto pacato che succede al trasporto frenetico dell’Ariete. Rappresenta il rigoglio della natura che esplode fecondamente dopo l’incubazione invernale. Indica ponderatezza, resistenza passiva, perseveranza, lentezza, forza, fecondità.
È il Segno che indica il guadagno acquisito dal proprio lavoro, e il corrispettivo in genere. Indica anche istintività, tenacia nel lavoro e testardaggine. Il nativo del Segno sa apprezzare i piaceri materiali: è un sensuale, la buona tavola è il suo forte con inevitabile tendenza alla pinguedine. Il suo amore per la natura e per i luoghi dell’infanzia è spontaneo. La resistenza alle malattie invidiabile. Le sue caratte-ristiche salienti sono: istinto di proprietà, forte tendenza al possesso materiale e affettivo, attaccamento al lucro, avidità, laboriosità e fedeltà, ma anche ghiottoneria e, naturalmente, mali al fegato.
Come rileva col solito acume l’eminente astrologo francese Barbault nel suo “Traité d’astrologie”, ed. Le Seuil, 1961, pag. 87, nel Toro vanno tenuti distinti due tipi: l’uno, freddo, pari al pio bove attaccato alla greppia con pesante temperamento linfatico-nervoso, placido e poco emotivo, piuttosto taciturno, ma che dà ottimi esecu-tori d’ordini perché gradisce essere comandato e diretto; l’altro, caldo pari al toro scatenato dell’arena con temperamento sanguigno e iper-emotivo, straripante di istintività. I due tipi non escludono però una loro commistione nello stesso soggetto.
Regge la nuca, il collo, la gola, l’esofago, la tiroide, la laringe, il bulbo rachidiano e le affezioni relative. Predisposizione alla difterite, al gozzo, ai polipi, ai soffocamenti, e ai disturbi da eccesso alimentare.
Sotto il profilo professionale il tipo Toro è anzitutto predisposto verso professioni redditizie e speculative che hanno attinenza col movimento di considerevoli somme di denaro, nonché attività nel campo dell’estetica e dell’arte. Pertanto, gli si addicono occupazioni nel mondo dell’alta finanza, in Borsa, e incarichi bancari. Attività nell’industria e nel commercio di articoli di lusso. Stilista, sarto, parrucchiere, estetista. Inoltre, professioni nell’arte del canto, della musica, della pittura e della scultura. Quale amante della natura può occuparsi egregiamente di giardinaggio, di agricoltura, di floricoltura e di allevamento di animali. E, quale inguaribile golosone amante della buona tavola possiede eccellenti qualità per diventare un ottimo chef.
L’animale del Segno, il toro, è simbolo di una forza aggressiva primaverile superiore a quella dell’ariete. Il concetto di potere espresso dal toro presso tutte le culture paleorientali trova felice riscontro nel motto chiave del Segno del Toro, in analogia con la Casa seconda, “Io ho”. Secondo la tradizione, al Segno vengono attribuiti anche: la colomba, il passero e il delfino quali animali sacri a Venere.
Le pietre che più si adattano sono quelle dal colore rosa e verde. La crisocolla, dal colore verde o bluastro, collegata al chakra della gola, favorisce l’equilibrio delle emozioni, ha influssi benefici sulla gola, sulle corde vocali, sulle ghiandole, specificatamente su quella tiroidea. La corniola arancione –collegata col 2° chakra- aiuta a comprendere e a rafforzare la consapevolezza nelle proprie possibilità. La rodonite rosa –collegata al chakra del cuore- conferisce calma e coraggio. Altre pietre: la pietra di luna, la rodocrosite, il quarzo rosa.
I colori: anzitutto il verde, poi il rosa e il celeste.
I suoi metalli: il rame e l’ottone.
Il suo giorno, il venerdì.
È in consonanza astrologica, secondo l’astrologo Tucker, con la frequenza vibratoria della nota musicale Be molle.
Corrisponde alla seconda Casa. Il suo motto chiave è: “Io ho”.