Sole, stralcio dal “Trattato Pratico di Astrologia”

STRALCIO DAL “TRATTATO PRATICO DI ASTROLOGIA”

SOLE

Domicilio: Leone Esaltazione: Ariete

Esilio: Acquario Caduta: Bilancia

Passo giornaliero: da 0°57’15” al solstizio d’estate

a 1°01’05” al solstizio d’inverno

CENNI ASTRONOMICI. Nell’antichità si riteneva che il Sole fosse una palla di fuoco o una roccia incandescente. Solo pochi secoli orsono sono state scoperte le sue caratteristiche e la distanza dal nostro pianeta, ma si può dire che solo oggi si è raggiunta una discre-ta conoscenza scientifica dell’astro e del ruolo che riveste nell’uni-verso. Esso si trova al centro del nostro sistema solare ed è la sorgen-te energetica emanante luce e calore al nostro pianeta. Non potrebbe esserci vita senza di lui; tuttavia, esso non è che una delle tante stelle fra le migliaia esistenti. Il Sole è un’enorme palla di gas incande-scente composta dal 90% di idrogeno, 9% di elio e 1% di altri elementi più pesanti, quale radio, magnesio, ferro e calcio e quantità minori di altre sessanta sostanze sotto forma di gas. Queste ultime sono identificabili dalle “righe di Fraunhofer”, che sono righe scure che attraversano il luminoso spettro solare ad arcobaleno. Il Sole, questa stella maestosa, ha un diametro di 1.390.000 Km, 109 volte superiore a quello terrestre, pesa 300.000 volte più del nostro pianeta, ed il suo volume è di oltre 1 milione di volte quello della Terra. La temperatura esterna dell’astro è di circa 6000°C, mentre quella al centro si aggira sui 15 milioni di °C. Il Sole mantiene sta-bile il suo equilibrio grazie all’azione opposta di due forze: la forza gravitazionale che spinge verso l’interno e la pressione del gas che spinge verso l’esterno, forze che si equilibrano vicendevolmente in modo perfetto. Esso può essere paragonato a un gigantesco reattore nucleare: brucia circa cinque milioni di tonnellate di idrogeno al secondo da 4,6 miliardi di anni, e la previsione degli scienziati è che continuerà a bruciare, lentamente come ha fatto finora, per altri cin-que miliardi di anni, valutazione del tempo di esaurimento delle sue riserve di idrogeno.

Un tempo l’osservazione del Sole era pericolosa. Anche usando vetri particolari ed attendendo giorni nuvolosi, gli astronomi che l’osservavano direttamente si rovinavano la vista. Galileo stesso, durante il confino, divenne cieco a causa delle sue osservazioni delle macchie solari. L’invenzione della fotografia, all’inizio dell’Otto-cento, fu un autentico ausilio per lo studio del Sole. Dopo il 1860 la fotografia ebbe un ruolo importante sullo studio dell’astro, sulla sua superficie e sulle sue macchie.

Oggigiorno, gli scienziati utilizzano apparecchiature molto sofisticate per esaminare il centro del sistema solare da molto vicino. Dal 1996 un progetto congiunto delle Agenzie Spaziali Europea (ESA) e Americana (NASA) ha posto quale sentinella del Sole la sonda spaziale Soho che deve controllarne il “comportamento” e trasmettere alla Terra le immagini della corona solare. Il Sole ci riserva ancora molti misteri, ma grazie ai continui studi scientifici raggiungeremo una maggior conoscenza di questo maestoso astro e della sua influenza sulla nostra esistenza.

CENNI MITOLOGICI. Tra i primi corpi celesti che l’immaginazione popolare annovera tra le proprie divinità non pote-va certamente mancare il Sole; di qui, il dio Helios. Figlio di Titano Hyperion e di Theia, come le sue sorelle Selene ed Eos (la Luna e l’Aurora). È nota la leggenda di Fetonte, figlio di Helios e di Climene il quale, avendo chiesto al padre di guidare il carro guidato da quattro focosi destrieri,

e avendo il padre imprudentemente acconsentito, messosi alla guida del carro, si avvicinò troppo alla terra provocando gravi guai: le montagne andarono in fiamme, i fiumi si essiccarono, la carnagione della popolazione etiope divenne eccessivamente mora e il Nilo occultò le sue sorgenti. A quel punto Giove intervenne fulminando Fetonte il quale precipitò nell’Eridano dove le ninfe lo seppellirono. Il mito mette in evidenza, da una parte la rovinosa azione del Sole nel periodo estivo, e, dall’altra, l’azione equilibratrice dei temporali causati, nella mitologia, dall’intervento di Giove.

Helios aveva però i suoi molteplici lati positivi: egli era colui che vedeva e ascoltava tutto e la sua voce penetrava ovunque. Scopriva tutto ciò che era nascosto e quindi, ovviamente, anche i rei. Era per-tanto invocato nei giuramenti e i filosofi lo consideravano il principio della sapienza.

Il culto del Sole presso i romani era di origine sabina e aveva luogo nel tempio Quirino, sulla cui facciata, nel 293 a.C., fu costruito il primo orologio solare.

Helios fu poi confuso e, quindi, identificato con Apollo, figlio di Zeus e di Leto e fratello di Artemide. Apollo era considerato il dio benefico e raggiante della Luce, il Sole che esce dal grembo della notte (Letona la nascosta).

Secondo la leggenda, fin da giovinetto era noto per le sue gesta. Vinse e uccise il gigante Tizio che aveva osato offendere la propria madre Leto; ebbe la meglio anche sul serpente Pitone che infestava la pianura nelle vicinanze di Delfo. È una storia che si ripete in pres-soché tutte le mitologie che un dio consegua il trionfo sul serpente, quest’ultimo è in analogia alle tenebre, quindi, la vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male. Apollo era quindi considerato dio benefico, ma bellicoso; infatti, mandava pestilenze ed era causa di morti improvvise.

Tuttavia, era considerato anche il dio salutare per eccellenza che non solo guariva i corpi, ma anche le anime, e risanava dai mali mo-rali con la purificazione. Gli era altresì attribuita l’invenzione della musica, il suo strumento era la cetra, che suonava con grande abilità nei conviti degli dèi. Dirigeva altresì il coro delle Muse. Tuttavia, la più grande importanza attribuitagli fu il potere divinatorio. Si credeva che fosse il profeta di Giove. Numerosi furono gli oracoli attribuiti ad Apollo, ma il più celebre fu quello di Delfo dove la Pizia, sacerdotessa del dio, nelle sue estasi articolava un oscuro lin-guaggio dal quale i sacerdoti ricavavano il responso. Nonostante tale oracolo avesse perso parte della sua importanza già verso il primo se-colo a.C., continuò ad essere ancora considerato nei primi secoli del Cristianesimo, tanto che Giuliano l’Apostata (331-363) lo consultò.

Nella mitologia romana Apollo non è una deità italica ma lo stesso Apollo greco, accolto nel Pantheon di Roma. Tra i latini era consi-derato il dio della divinazione, nonché medico e musico. A lui sembrano ispirati gli Oracoli Sibillini, nel tempio di Tarquinio il Superbo, al tempo della guerra di Annibale (212 a.C.). A imitazione dei giochi pizi che si tenevano in Grecia, nelle vicinanze di Delfo, vennero istituiti i “Ludi Apollinares”.

La figura di Apollo, rappresentante un giovane di bell’aspetto, dalle forme armoniose, fu fonte di felicissima ispirazione per l’arte statuaria. La scuola ateniese alla quale appartennero Scopa e Paras-sitele ci ha lasciato diverse rappresentazioni scultoree, alcune delle quali si possono ammirare nel Museo Vaticano.

Tra gli animali sacri ad Apollo: il cervo, il cigno, il delfino e il lupo.

NELL’INDIVIDUO. Il Sole rappresenta la personalità del soggetto e la sua forza vitale. Se nell’oroscopo il Sole è potente, è l’indicazione di un temperamento bilioso. Per analogia, rappresenta l’espansione, la vitalità, lo splendore, l’estetica, la gloria. Mentre in tema maschile rappresenta la personalità, in tema femminile rappresenta più specifi-catamente l’”animus”, ossia la mascolinità inconscia, allorché la Luna rappresenta la femminilità inconscia dell’essere. La posizione e gli aspetti planetari solari rivelano la volontà, il senso morale, l’aspi-razione sociale, il senso di organizzazione, la capacità di sintesi, le doti artistiche e scientifiche. In sintesi: le potenzialità mentali e spirituali dell’individuo.

NEL CORPO UMANO. È il simbolo dell’energia fisica e vitale inte-se come eredità genetica. Governa il cuore e le funzioni cardiache, le arterie, la fertilità sessuale nell’uomo (insieme a Marte), il sangue, l’emopoiesi, la struttura cellulare, specificatamente quella cerebrale, la memoria, i problemi fisici e le carenze costituzionali, l’occhio destro nell’uomo e quello sinistro nella donna.

PATOLOGIE. Tutte quelle che riguardano gli organi sopra indicati, nonché quelle in analogia col Segno in cui il Sole è ospite.

NELLA FAMIGLIA. Rappresenta il padre, il marito e le persone di sesso maschile.

NELLA SOCIETÀ. I superiori nel senso più ampio del termine. Gli aristocratici, le persone celebri, gli artisti e le persone alla ribalta. I gioiellieri.

NELLA NAZIONE. La forza della Nazione intesa in senso sociale, culturale ed economico, considerata sia all’interno del Paese e sia in relazione al sistema mondiale. Il Capo di Stato. La Monarchia. Il Potere economico e legislativo.

METALLI E PIETRE. L’oro. Il topazio oro, il citrino, il crisoberillo-occhio di gatto e tutte le gemme dal colore giallo e dorato.

ASTROLOGIA ORARIA. Rappresenta la possibilità di realizzazione. Indica i luoghi dall’aspetto imponente e sontuoso, come i castelli, i palazzi lussuosi, i ministeri, i posti pubblici, i parchi, i viali larghi e alberati. È associato alla domenica e al colore giallo oro.

IL SOLE NEI SEGNI

ARIETE. Nel suo Segno di esaltazione, il Sole conferisce una natura indipendente, una personalità prorompente, una mente acuta e dalle innumerevoli iniziative. Oltre a possedere una non comune forza di volontà, il soggetto sa incanalare le proprie energie in modo armo-nico, possiede carisma e, se altri aspetti dell’oroscopo lo confermano, oltre a essere un capo potenziale, può diventarlo di fatto, in aspetto favorevole con Giove, Saturno e Plutone. Il soggetto è un punto di riferimento per i suoi collaboratori e subalterni, che potranno amarlo o detestarlo, ma mai disconoscere il suo indiscutibile valore. Dalla natura avventurosa e dal carattere reattivo è portato a colpi di testa, e spesso corre il rischio di dover pagare le sue imprudenze a caro prezzo. La personalità è fortemente ambiziosa, l’attività straripante, ne consegue un inevitabile dispendio di energia vitale. Non di rado il suo modo di procedere è disordinato, caotico, principalmente a causa dell’innata tendenza a volere “saltare le tappe”. Si evidenzia una forte attitudine al comando spesso in senso dispotico, soprattutto con Marte dissonante. Un cattivo aspetto del Sole con Urano è sempre inquietante: segna situazioni improvvise e impreviste che possono sconvolgere l’esistenza. Da un approfondito esame dell’oroscopo si può evincere quali settori risulteranno più a rischio e in quali periodi.

TORO. È segno di forza e di vitalità, ma contrariamente a quanto avviene per il frenetico Segno dell’Ariete, il nativo del Toro non spreca le proprie energie, eccezion fatta con Sole fortemente dissonante. La testardaggine è potente, ma mai quanto quella del Capricorno. Il nativo Toro è passionale ed egoista: possiede una forza centripeta. Generalmente, tende a pensare e ad agire in uno spazio ristretto. Non ha la stoffa del “capo” che possiede invece il nativo dell’Ariete, ma si rivela quasi sempre un ottimo collaboratore del proprio superiore.

Salute. Ottima resistenza psicofisica ed uso equilibrato delle energie vitali. Dissonante: vitalità carente. Disturbi e patologie alla gola e alle alte vie respiratorie.

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