Segno del Capricorno, stralcio dal “Trattato pratico di Astrologia”

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Segno del Capricorno

 

 

Stralcio dal “TRATTATO PRATICO DI ASTROLOGIA”

Dal 270° a 300°: Capricorno.

Periodo: dal 23 dicembre al 20 gennaio circa.

Segno di Terra, cardinale, femminile, notturno.

Domicilio: Saturno – Esaltazione: Marte

Esilio: Luna – Caduta: Giove

Mitologia. Il Capricorno è un animale mitico, metà capra e metà pesce. Per i babilonesi è “Kusarikku”. Un mito attribuito al Capricorno lo collega alla figura di Pan, dio dei pastori e delle greggi. Pan amava particolarmente il fresco delle sorgenti e l’ombra dei boschi. Era una divinità dotata di una notevole attività erotica e si racconta che seguisse ninfe e giovinetti con pari ardore.

In un inno detto “omerico”, si racconta che è figlio dell’Ermes del monte Cillene e della figlia di Driope. Poiché quando nacque la madre si impaurì alla vista della figura mostruosa del figlio, Ermes lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò sull’Olimpo, al cospetto di Zeus e della sua corte, dove fu accolto con gioia da tutti, ma soprattutto da Dionisio, nel corteo del quale Pan viene raffigurato simile ai Satiri.

Gli attributi di Pan sono: un bastone da pastore, una corona e un ramoscello di pino.

È il terzo Segno di Terra dopo il Toro e la Vergine. La sua prima caratteristica è un’eccezionale capacità di resistenza fisica e spirituale.

È il Segno della vecchiezza e della rigidezza, come i Gemelli sono il Segno della giovinezza e dell’elasticità; il che è significato dal fatto che i Gemelli, senza possibili equivoci, sono retti dal gio-vanile e frivolo Mercurio, mentre il Capricorno è governato dal vec-chio, freddo e cupo Saturno. L’influenza di questo astro (salvo, come per tutti gli altri Segni, aspetti planetari fortemente neutralizzanti) si manifesta anche nell’aspetto fisico del tipo Capricorno: è magro e ossuto, con membra allungate e secche ma con ottimi polmoni. Il suo passo è lento, il suo fare sospettoso. È generalmente anche molto tirchio. Ricorda il freddo inverno che cova la semente nella terra proteggendola sotto un manto di neve, ed è opposto al Cancro che esprime l’alimentazione, l’assimilazione, la gestazione, quale pro-dromo all’imminente esplosione delle forze della natura. È un intro-verso distaccato che rumina i pensieri nella solitudine. Tenden-zialmente è pessimista e pertanto spesso rinchiuso e malinconico. Il suo sistema nervoso è solido e il carattere fermo, cosa che gli per-mette di non lasciarsi travolgere dalle passioni. È l’opposto della volubilità e della spensieratezza dei Gemelli: per lui tutto diventa un problema e una ragione di inquietudine. Diffida di tutti e ritiene sistematicamente che, sentito il parere dei competenti, quello da seguire è quello che gli detta la sua testa. Si distingue infatti da tutti gli altri Segni per un difetto che nessuna esperienza, nessuna rifles-sione, nessuna maturità potranno mai emendare: un’irriducibile testardaggine la quale fa sì che se il nativo del Segno si forma un determinato convincimento, non vi è al mondo argomentazione di evidente logica e constatazione palmare che riuscirà mai a smuovere sostanzialmente tale convincimento. Se gli capita di recarsi presso taluno che la sa più lunga di lui, per ottenere un consiglio o un parere, non è per seguire il consiglio o il parere, ma per essere confortato nel proprio precedente convincimento. Fa poi cadere le braccia al più paziente interlocutore: dopo un’ora di chiarimenti, e dopo aver asserito di avere ben compreso la spiegazione richiesta, avanza una domanda la quale dimostra che il suo interlocutore ha parlato invano e che il convincimento del tipo Capricorno è ancora al punto di partenza.

La sua presenza ha un certo che di solenne, di rigido ma anche di distinto che dà un senso di soggezione, ma è una falsa impressione. In fondo è un semplice, e quasi sempre un timido perché è ben con-scio di non avere la personalità e la vitalità esuberanti dell’Ariete e del Leone, e tantomeno la comunicativa e il brio del Gemelli, e ne soffre subendo una certa frustrazione. Appunto perché, contraria-mente all’esteriorità austera e fredda, è un timido molto inquieto, egli si sforza di dominare la sua sensibilità introversa trovando tranquil-lante rifugio nel raccoglimento della solitudine rinunciataria, lontano da confronti depressivi e con dedizione agli studi profondi, segnata-mente quelli astratti e distaccati da ogni concretezza prosaica, oppure rivolti all’antico: filosofia, psicologia, archeologia, paleontologia, origine dell’uomo, lingue arcaiche e collezionismo, dove la sua disci-plinata intelligenza e capacità critica e lavorativa si trovano a loro pieno agio.

Matura lentamente facendo tesoro di ogni esperienza, soprattutto se negativa, e se ne avvale nella seconda parte della vita, professando un distaccato scetticismo riguardo alla giustificazione e alle spiega-zioni delle vicende umane. E questo è dovuto al suo pensiero e sentimento che sono profondi, i suoi problemi trascendentali, l’atten-zione volta agli ultimi perché. È pertanto comprensibile che molti pensatori, scienziati, capipopolo, illustri medici, e anche grandi artisti appartengano a questo Segno.

Molto probabilmente è a questo profondo senso delle cose e del connesso senso di vacuità di tutti i valori umani, che deve attribuirsi lo spiccato senso di umorismo di cui è dotato il Capricorno. Ma il contrasto col significato del Segno dominato dall’inflessibile e malinconico Saturno è solo apparente. Non si tratta del comico ridanciano a poco prezzo dell’Ariete e del Leone, o dell’arguzia effervescente dei Gemelli, bensì di una penetrazione sottile della psiche umana e dei fenomeni che ci circondano, con il rilievo della loro eterna dolorosa contraddizione. È in sostanza un atto di profonda compassione verso il prossimo e verso sé stesso risolto con un sorriso di superiore saggezza. Nessuna definizione riesce a spiegare questa mirabile qualità del tipo Capricorno meglio di quella antica ma sempre validissima tramandataci da Richter: “l’atteggia-mento grave di chi confronti il piccolo mondo finito con l’idea infinita; ne risulta un riso filosofico che è un misto di dolore e di grandezza” (Richter, in Vorschule der Aesthetik, ed. 1804). Questa filosofia sorridente sulla tragicomica e inspiegabile avventura umana chiarisce come il Capricorno sia tendenzialmente un meditativo rinunciatario ai successi mondani, cosa che compensa con la sua tenace dedizione al lavoro accompagnata da un alto senso del dovere, e come egli sappia, come nessun tipo degli altri Segni, sopportare i colpi dell’avversità.

Il fatto che il Capricorno, oltre ad essere sotto il dominio di Saturno, sia anche il Segno di esaltazione del bellicoso Marte, spiega inoltre come, sullo sfondo comune del Segno, si possano presentare due tipi, a seconda della prevalente influenza di Saturno o di Marte. Il saturnino è più introverso, più secco, più solitario, caratterizzato da una flemma irremovibile e apparentemente apatico, ma estrema-mente spirituale e modesto, nonché disinteressato e altruista, la cui ambizione si volge verso la trascesi meditativa e verso le grandi opere scientifiche filantropiche, qualità che ne fanno spesso un sacerdote dell’umanità, mentre in amore è sempre un frustrato rasse-gnato. Il marziano invece è tutto proteso all’esterno, animato da una libido di ascensione ambiziosa per realizzare la quale sa servirsi egregiamente di una ben calcolata ostinatezza mantenuta con la pazienza del ragno che tesse la tela, sicuro che tosto o tardi la preda arriverà. Ed è passionale e marziano anche negli affetti e nell’amore in specie.

La donna del Capricorno è seria, lavoratrice, discreta e tendenzial-mente fedele.

Come Segno della vecchiezza, simboleggiata da Saturno che lo domina, il Capricorno presenta il maggior numero di longevi di tutti gli altri Segni, probabilmente in conseguenza dell’innata savia economia delle proprie energie fisiche e psichiche.

Regge le ginocchia, le ossa, i denti, le giunture, la pelle e le malattie connesse, predispone alle affezioni cutanee, ai reumatismi articolari, alle artriti, alle malattie da freddo in genere, e alle sinoviti.

Sotto l’aspetto professionale al tipo Capricorno si addicono attività in ambienti calmi, sereni, ed esenti da disordine e da rumore. Attività intellettuali e sociali: medico specialista nelle malattie delle ossa e della pelle, dentista, medico ricercatore, laureato in statistica e professionisti addetti alle ricerche di mercato. Politici. Cattedratici. Inoltre: speleologo, geologo, storico, antropologo, astronomo, astro-logo. Le attività commerciali, soprattutto quelle nel settore dell’in-dustria della pelle, del legno e del piombo. In posizione subordinata: archivista, ragioniere, bibliotecario, guardiano e, ovviamente, tutte quelle attività che richiedono senso di responsabilità, affidabilità, pazienza e perseveranza.

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L’animale simbolo del Capricorno è la capra che vive in luoghi aridi, affronta le difficoltà di sopravvivenza nella ricerca del cibo tra le vette impervie ed esprime le possibilità evolutive dell’individuo. Inoltre, l’asino, simbolo di umiltà, pazienza coraggio e testardaggine.

 

tartaruga

 

Altri animali: la tartaruga, simbolo di longevità, il coccodrillo e altri animali dalla pelle coriacea; l’orso e tutti gli animali lenti e letargici.

 

 

onice nero

 

 

Le pietre abbinate al Segno sono di colore prevalentemente nero, grigio o dai toni cupi. La gagate –collegata al 1° chakra- ha influssi benefici in casi di artriti, di artrosi, di bronchiti, di tristezza e di depressione. Il diamante –collegato a tutti i chakra, ma soprattutto al 7°- ha influssi energetici benefici nei casi di insicurezza, di carenza di energia vitale, di invecchiamento precoce, di disturbi renali e della milza, e attiva la coscienza del proprio valore. La fluorite, dal colore quasi nero, è utilizzata nei casi di artrosi, artriti, mancanza di memoria, disturbi alle ossa, disorientamento e difficoltà di concentrazione. Altre pietre: onice, avventurina, quarzo tormalinato.

I suoi colori sono: il nero e tutte le tonalità molto cupe.

Il suo metallo, il piombo

Il suo giorno, il sabato.

È in consonanza astrologica, secondo l’astrologo Tucker, con la frequenza vibratoria della nota musicale La.

Corrisponde alla decima Casa. Il suo motto chiave è: “Io compio”.
Stralcio dal “Trattato pratico di Astrologia”.

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