Gemelli, stralcio del “Trattato pratico di Astrologia”

III. Da 60° a 90°: Gemelli

Periodo: dal 22 maggio al 21 giugno circa.

Segno d’Aria, diurno, maschile, mobile o doppio, sterile.

Domicilio: Mercurio – Esaltazione: Urano Esilio: Giove, Nettuno

Mitologia. I miti attribuiti al segno dei Gemelli sono numerosi quanto le coppie gemellari. Tra le tante: Giacobbe-Esaù, Romolo e Remo, Monim-Aziz, Caino-Abele. In ogni coppia esiste la polarità positiva e quella negativa. Emerge la dualità nella somiglianza e nell’identità. Il Gemelli è l’equivalente simbolico dello Yin e dello Yang della cultura orientale. Astrologicamente, il mito per eccellenza del segno dei Gemelli è quello dei Dioscuri, Castore e Polluce. Il primo, nato dall’unione di Leda col marito Tindaro, il secondo di Leda con Zeus trasformatosi in cigno. Il primo mortale, il secondo immortale. Si narra che Castore e Polluce fossero due giovani combattenti, due veri eroi. A causa di una disputa con gli Afaridi, Linceo e Ida, loro cugini, accadde l’inevitabile. Castore fu ucciso da Ida; Polluce, colmo d’ira vendicò il fratello uccidendo Linceo, mentre Ida venne colpita da un fulmine di Zeus. Polluce, addoloratissimo, non si dava pace per la morte dell’amatissimo fratello, e chiese a Zeus di morire anche lui, ma questo era impossibile per un immortale. Alla fine, Polluce riuscì ad ottenere da Zeus di vivere un’esistenza assieme al fratello: Zeus, commosso, concesse loro di restare insieme, un giorno nel mondo delle tenebre, nell’Ade, e un giorno nel mondo della luce, sul-l’Olimpo. E furono immortalati nella costellazione dei Gemelli.

È il primo Segno del ternario d’Aria assieme alla Bilancia e all’Acquario, e anche il primo Segno doppio assieme alla Vergine, al Sagittario e ai Pesci.

È il più mobile di tutti i Segni mobili. La bipolarità psicologica è la sua essenza, l’adattamento da camaleonte. Intelligenza sveglia, rapida e sempre brillante. Amore della dialettica, della contraddizione, dell’arricchimento culturale. Curiosità in tutti i campi della conoscenza e nel campo letterario in specie. La capacità di assimilazione è sorprendente, i riflessi fulminei. Una straripante fantasia porta il tipo Gemelli ad indorare la verità compiacendosi di particolari inventati sul momento. Scivola nella bugia simpatica con la massima naturalezza. Il tipo Gemelli è, al positivo, la personificazione della versatilità e della simpatia; al negativo esso personifica la volubilità in tutti i campi, segnatamente in quello affettivo dove l’impegno viene assunto con la più convinta e convincente buona fede, ma con portata solo momentanea, pronto a venire travolto da un’altra nuova sensazione parimenti entusiasmante. Infatti, connaturata e comune ai due tipi, spesso coesistenti nello stesso soggetto sempre incorreggibilmente dualistico, è la leggerezza, con tendenza a non mantenere la parola e le promesse assunte in momenti di ricorrente euforia.

Il Signore del Segno è Mercurio, il dio dai calzari alati, messaggero di Giove. Mercurio è il pianeta dell’adolescenza e della giovinezza in genere. È anche il pianeta della ragione adoperata continuamente a sostenere, con sovrana maestria, le diverse tesi, soprattutto se contrastanti, con un felicissimo ricorso alle argomentazioni le più sottili e impensate. Nessun altro Segno riflette da cima a fondo tutti e ognuno gli attributi del dio che lo governa: acutezza sofistica, simulato distacco filosofico, vivacità, ironia e motteggi arguti, simpatia e verve che fanno infallibilmente colpo, trovate di originalità ricercata per stupire i gonzi, anatomia degli argomenti per ricostruirli a proprio capriccio per amor di tesi. E sempre scaltrezza e tatto negli affari, nel commercio e nei contatti col prossimo in genere. Intuitività, curiosità, replica pronta, originalità, mordacità, e soprattutto, bluff. Da qui la propensione alle attività e professioni che richiedono diplomatico avvicinamento, loquace “savoir-faire” col prossimo con buon gusto e spirito. Ma siccome Mercurio è anche il dio protettore dei ladri, nel Segno dei Gemelli di suo dominio sforna, al negativo, e sin troppo abbondantemente, impostori, abilissimi truffatori, capitani di burrasca, imbrogliapopolo, mistificatori dalla parola ammaliante, avventurieri senza scrupoli e ladri internazionali. Il che spiega come questo bel Segno incorreggibilmente bivalente, e che rappresenta col successivo Segno del Leone il binomio eclatante dello Zodiaco, annoveri tra i suoi nativi, come pure lo stesso Leone, una ponderosa zavorra di soggetti mediocri nei quali gli attributi del Segno, pur sussistendo in un senso o nell’altro, non presentano nessuno spicco. Vivace e svelto per costituzione psicofisica, permane invidiabilmente giovane di mente e di corpo fino a tarda età. La bipolarità dei Gemelli è manifestata inequivocabilmente già dalla figura ravveduta della costellazione: due adolescenti che si tengono per mano, entrambi figli di Leda la quale avrebbe concepito Castore dal marito Tindaro, e Polluce da Zeus (nome greco di Giove). Il primo, Castore, è di indole emotiva, vagante, affettivamente instabile, mobilissimo, impressionabile e sognatore al punto da ricercare, come dice egregiamente Maria Maitan, nel suo libro ”Fatevi il vostro oroscopo”, ed. Feltrinelli, 1968, pag. 77, …“paradisi superficiali negli stupefacenti, l’alcool, i barbiturici, gli eccitanti. Ribelle e indisciplinato è l’uomo dagli amori vivi, nume-rosi, effimeri”. Il secondo, Polluce, figlio di Zeus, è invece di indole fredda, cerebrale, sottoponente tutto ad una razionale analisi critica. È ordinato, pratico e scaltro quanto il primo è acchiappanuvole. Entrambi però personificano pur sempre l’incantatore di serpenti, il commediante nato. Ben a ragione la tradizione ha posto la scanzonata Napoli sotto l’influenza del Segno dei Gemelli, e per immediata analogia di concetti, la figura di Pulcinella, il pappagallo e la scimmia. Nel Segno dei Gemelli Mercurio si trova in domicilio. Nettuno vi è in esilio, ma la tradizione che vi pone in esilio anche Giove, sembra smentita dagli studi e dalle statistiche più recenti e attente. Il Segno regge le spalle, i bronchi, i polmoni, il timo, il sistema nervoso, e le affezioni relative. Predispone alle bronchiti, alle pleuriti, alle polmoniti, all’asma, al sovraccarico intellettuale, e ai disturbi nervosi. Sotto il profilo professionale, al versatile tipo Gemelli si addicono attività intellettuali e sociali, quali avvocato, giornalista, critico, insegnante, linguista, interprete, diplomatico, editore, medico fisiologo, showman, attore, conferenziere, cronista, astrologo, nonché attività e professioni intellettuali che richiedono buon gusto, diplomazia e accattivanti capacità dialettiche; commesso viaggiatore, accompagnatore turistico, dipendente in agenzie di viaggi. Gli animali che la tradizione felicemente abbina al Segno dei Gemelli sono il pappagallo e la scimmia. Sotto il profilo esoterico possiamo includere anche il cigno. Consacrato ad Apollo quale dio della musica., il cigno è simbolo di estrema complessità. Esso è collegato con la realizzazione suprema di un desiderio al quale allude il suo canto prima di morire. Gli alchimisti lo identificavano con il “Mercurio filosofico”. Inoltre, Bachelard, approfondendo il mito del cigno, riconosce in esso le caratteristiche dell’ermafrodismo: l’atteggiamento e il lungo collo che richiamano il simbolo fallico sono maschili, ma femminile è il corpo tondeggiante e setoso.

Le pietre che più si adattano hanno un colore verde, giallo o grigio. L’acquamarina –collegata al 5° chakra- apre la mente e aiuta a rimanere concentrati sulla meta. La turchese –collegata col 5° chakra- ha effetto riequilibrante sulle emozioni. L’agata muschiata –collegata principalmente al 4° chakra- stimola la flessibilità, libera dai preconcetti e aiuta a riordinare i pensieri e la mente. Altre pietre: l’opale, l’ametista, il quarzo rosa. Predilige i colori allegri ma non elettrici, come il giallo paglierino, il grigio perla, il verde. I suoi metalli: il mercurio, il platino e le loro leghe. Il suo giorno, il mercoledì. Il processo conoscitivo dialettico, iniziato con la “tesi” seminatrice dell’Ariete, e seguito dalla contrapposta “antitesi” del ricettivo e fecondo Toro, chiude negli intellettuali Gemelli il suo primo ciclo con la raggiunta “sintesi”.

È in consonanza astrologica, secondo l’astrologo Tucker, con la frequenza vibratoria della nota musicale Re.

Corrisponde alla terza Casa. Il suo motto chiave è: “Io so”.

 

This entry was posted by Adriana on martedì, gennaio 21st, 2014 at 15:53 and is filed under LIBRI, Stralci dal "Trattato pratico di Astrologia". You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.