Astrologia

Ariete, stralcio dal “Trattato Pratico di Astrologia”

SEGNI DELLO ZODIACO

I. Da 0° a 30°: Ariete
Periodo: dal 21 marzo al 20 aprile circa.
È un Segno di Fuoco, diurno, maschile. Attivo, sterile e cardinale.
Domicilio: Marte – Esaltazione: Sole, Plutone
Esilio: Venere – Caduta: Saturno

Cenni mitologici. Nella mitologia greca troviamo l’Ariete, archetipo iniziale della ruota dello zodiaco, nella storia del Vello d’Oro. Si racconta che Atamante, re di Boezia, ebbe dalla moglie Nefele, dea delle nubi, Frisso ed Elle. Allorché Atamante lasciò la moglie celeste per una moglie terrena, tale Ino, dalla quale ebbe due figli, Nefele abbandonò la terra e, per punizione, inviò una grave siccità sulla regione di Atamante. Ino approfittò di questo fatto per cercare di eliminare i figli di primo letto, costringendo il marito a sacrificare Frisso a Giove, per porre fine alla siccità. Frisso chiese allora aiuto alla madre, la quale gli inviò un ariete dal Vello d’Oro, datole allo scopo da Hermes. Assieme alla sorella Elle, Frisso fuggì, diretto in Colchide. Accadde però che durante il tragitto Elle si assopì, cadde e annegò nel mare che ricevette da lei il nome di Ellesponto. Giunto in Colchide, Frisso sacrificò l’ariete a Zeus e donò il Vello d’Oro al re ospitante, Eete, il quale lo consacrò ad Ares e lo inchiodò ad una quercia in un bosco consacrato al dio, custodito da un terribile drago sempre vigilante. Roberto Sicuteri in “Astrologia e mito” scrive: “Il tratto vitale del simbolo mitico si condensa esclusivamente nel Vello d’Oro che rimane espressione della libido, fissata nell’archetipo dell’avventura e dell’evasione”.

Primo ternario dei Segni di Fuoco assieme al Leone e al Sagittario, l’Ariete è il domicilio diurno del pianeta Marte. Il Sole e Plutone vi si trovano in esaltazione, mentre Saturno vi è in caduta e Venere in esilio. Mentre tanto è stato scritto sui pianeti tradizionali conosciuti sia circa la loro natura, sia in merito alla loro influenza nei Segni, su Plutone, invece, –scoperto solo nel 1930- la scienza astrologica è ancora allo studio. Tuttavia, sembra ormai appurato che Plutone in Ariete si trovi in esaltazione, e ivi però esprima tutta la propria natura misteriosa in maniera violenta ed esplosiva. E non potrebbe essere differentemente, considerata l’impulsività dell’Ariete e la sorniona e subdola pericolosità del pianeta Plutone. Esso richiama il significato di forza genetica del fallo, dei testicoli dell’uomo e delle ovaie della donna, delle forze sessuali latenti e pronte a esplo-dere e anche delle connesse frustrazioni. È stata altresì rilevata la sua influenza decisiva nel subconscio psicanalitico e, ultimamente, il richiamo della sua simbologia al nucleo atomico, alla sua disgre-gazione e, pertanto, alla sua tremenda pericolosità traumatizzante per il divenire dell’uomo e della società.

In Ariete Plutone gioca il ruolo di rivoluzionario e giustiziere violento. Giustamente Jack Coutela nel suo libro “L’interpretation complète de Pluton” (1) (Ed. de la Maisnie 1988, pag. 25 e passim) osserva che nel Segno dell’Ariete, Plutone provoca ciclicamente scoppi di intransigente intolleranza concernenti spesso credi religiosi e politici che vengono portati ad estramodanze fanatiche sanguinarie.

L’Ariete è un Segno che rappresenta impulsività, iniziativa, personalità, intolleranza, dominazione, capacità di agire e di reagire, con collere intermittenti, volontà a volte cieca non esente da colpi di testa, entusiasmo e generosità spesso discontinui, e, soprattutto, passionalità, desiderio incomprimibile di libertà, ruvidità di carattere, mancata ponderazione del pericolo ed autoesaltazione.

Rappresenta il maschio, lo stallone, il seminatore. L’attributo di sterile dato secondo una certa tradizione all’Ariete, va doverosa-mente corretto. Dalle statistiche, nonché dalla nostra personale esperienza, è emerso univocamente che se tale aggettivo deve essere dato ai Gemelli, alla Vergine e, soprattutto, al Leone, ciò non può dirsi dell’Ariete al quale si deve senza dubbio di sorta, concedere il nome di seminatore. Corrisponde infatti all’inizio della primavera e al risveglio fecondo e prorompente della natura.

Il Segno regge il capo con tutti gli organi ivi contenuti, e le relative malattie. Tendenza all’ipertensione, alle vertigini, agli stati infiammatori acuti derivanti dal sistema cerebrospinale, nonché ai nervi motori. Rischio di ferite e bruciature alla testa.

Sotto il profilo professionale è preferibile che il tipo Ariete svolga un’attività indipendente e dinamica, in posizione di responsabilità o di comando. Fra le professioni indicate: avvocato, medico, chirurgo, dentista, sindacalista, militare, politico, sportivo professionista, non-ché tutti quei lavori che portano il soggetto a contatto col ferro, col fuoco e con le armi.

L’animale simbolo del Segno, l’ariete o montone, rappresenta l’inizio del ciclo della manifestazione, la causa scaturente dalle acque primordiali del Caos. L’ariete è collegato anche con l’aurora e la primavera. Altri animali: il lupo, simbolo del coraggio presso gli egizi e i romani; il gallo, uccello dell’alba, simbolo della vigilanza e dell’attività. Secondo la più antica tradizione, al Segno sono abbinati tutti gli animali aggressivi.

Le pietre che più si adattano all’Ariete hanno un colore prevalen-temente rosso. L’opale di fuoco –utilizzato sul plesso solare- sprona all’iniziativa e stimola le capacità di realizzazione. Il rubino –indicato per il 1° e 2° chakra- riequilibra le emozioni e attiva la fidu-cia nelle capacità personali. La rodocrosite –utilizzato in corrispondenza col 2°, 3° e 4° chakra- va a riequilibrare un comportamento rallentato, o accelerato, e conferisce intuizione. Altre pietre: l’agata, l’ametista, la corniola; la magnetite e la pirite in considerazione dell’elevato contenuto di ferro. Il diamante.

Il suo colore è il rosso in tutte le sue variazioni.

I suoi metalli, il ferro e l’acciaio.

Il suo giorno, il martedì.

È in consonanza astrologica, secondo l’astrologo Tucker, con la frequenza vibratoria della nota musicale Do.

Corrisponde alla prima Casa. Il suo motto chiave è: “Io sono”.

 

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